Quale formazione deve svolgere il Medico Competente?

La formazione del Medico Competente

Che formazione di base deve fare il Medico Competente?

La nomina del medico competente non è sempre obbligatoria, ma risponde ai casi previsti dal D. lgs. 81/08 identificati in quelle situazioni in cui i lavoratori siano esposti a rischi quali chimico, rumore, vibrazioni, movimentazione manuale carichi, esposizione ad amianto, piombo, agenti pericolosi. La nomina del medico competente è anche obbligatoria per i lavoratori videoterminalisti (con un utilizzo superiore alle 20 ore settimanali) e per i lavori notturni. Nell'art. 38 del D. Lgs. 81/08 vengono definiti i requisiti professionali del medico competente affinché egli possa svolgere le mansioni tipiche di un medico competente. Il primo di questi requisititi è il possedere almeno uno dei seguenti titoli:
  • specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;
  • docente di medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica, sono considerate equipollenti docenze in: tossicologia e igiene industriale come anche in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro;
  • specializzione in igiene e medicina preventiva o medicina legale.
Il comma 3 dell’art. 38 del TU 81/08 afferma che "per lo svolgimento delle funzioni di medico competente è altresì necessario partecipare al programma di Educazione Continua in Medicina ai sensi del Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229, e successive modificazioni e integrazioni, a partire dal programma triennale successivo all’entrata in vigore del presente Decreto Legislativo. I crediti previsti dal programma triennale dovranno essere conseguiti nella misura non inferiore al 70 per cento del totale nella disciplina “medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro”. Mentre al successivo punto 4 si legge "I medici in possesso dei titoli e dei requisiti di cui al presente articolo sono iscritti nell’elenco dei medici competenti istituito presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali".

Il ciclo triennale formativo 2011-2013 si è concluso il 31 dicembre 3012; il 1° gennaio 2014 è iniziato il nuovo ciclo 2014-2016. I medici competenti che non hanno raggiunto la quota di crediti previsti per il piano formativo individuale 2011-2013 e che avevano un incarico aziendale, decadono dallo stesso per mancanza di requisiti, anche se è allo studio la possibilità per professionisti sanitari che si trovano in questa situazione di recuperare i crediti mancanti nell’anno in corso.

Secondo quanto previsto dall'art. 25 del D.Lgs.81/08 il medico deve collaborare “con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione all'attività di formazione e informazione". La sua partecipazione, quindi, è di fondamentale importanza per la stesura del Programma di Sorveglianza Sanitaria: periodicità delle visite mediche da effettuare, accertamenti particolari, valutazione di rischi per sicurezza e salute riportati nel DVR (documento valutazione rischi), sopralluogo degli ambienti di lavoro, riunione periodica per la sicurezza obbligatoria nelle aziende a più di 15 dipendenti.

In particolare la presenza del medico è fondamentale nei corsi di primo soccorso e nei corsi di formazione sui rischi specifici (movimentazione carichi manuale, vibrazioni, rischio chimico, rischio elettrico, videoterminali, radiazioni elettromagnetiche, stress lavoro correlato, eccetera)

Altre attività obbligatorie del medico competente, oltre alla stesura del programma di sorveglianza sanitaria in funzione di specifici rischi, sono:
  • Realizzare cartelle sanitarie dei lavoratori (nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il medico competente concorda con il datore di lavoro il luogo di custodia);
  • inviare agli Enti preposti, per via telematica, delle cartelle sanitarie e di rischio nei casi previsti;
  • Fornire informazioni ai lavoratori e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
  • Informare ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria;
  • Comunicare per iscritto al datore di lavoro, al responsabile del servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria;
  • Partecipare alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori;
  • Visitare gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa stabilita in fase di valutazione dei rischi.
Come tutte le figure professionali,  anche il medico ha l'obbligo di tenersi costantemente aggiornato (non solo per ciò che è strettamente legato alla professione medica ma anche rispetto alla giurisprudenza che regolamenta la sicurezza sul lavoro) acquisendo un numero minimo di crediti formativi previsti dai programmi di aggiornamento triennale.