Quale formazione deve svolgere l'Addetto Antincendio?

La formazione dell'Addetto Antincendio

Quale formazione deve svolgere l'Addetto Antincendio?

Il Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998 prevede che i lavoratori incaricati di svolgere la funzione di Addetti Antincendio debbano svolgere una formazione specifica correlata alla tipologia di attività e al livello di rischio di incendio delle stesse, nonché agli specifici compiti affidati ai lavoratori.

Rischio di incendio alto

I lavoratori incaricati di svolgere la funzione di Addetti Antincendio in attività a rischio di incendio alto devono frequentare un corso di formazione della durata minima pari a 16 ore.

Rientrano nella classificazione di attività ad alto rischio di incendio:

  • industrie e depositi di cui all'art. 4 e 6 del D. Lgs. 334/99;
  • fabbriche e depositi di esplosivi;
  • centrali termoelettriche;
  • aziende estrattive di oli minerali e gas combustibili;
  • impianti e laboratori nucleari;
  • depositi al chiuso di materiali combustibili con superficie superiore a 20.000 mq;
  • attività commerciali ed espositive con superficie coperta superiore a 10.000 mq;
  • scali aeroportuali, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
  • alberghi con oltre 200 posti letto;
  • ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
  • scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti;
  • uffici con oltre 1000 dipendenti;
  • cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
  • cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

Rischio di incendio medio

La durata minima del corso di formazione per Addetti Antincendio per attività a medio rischio di incendio è pari a 8 ore.

Rientrano nella classificazione delle attività a medio rischio di incendio:

  • attività rientranti nell'elenco allegato al D.M. 16 febbraio 1982 e nel D.P.R. n. 689/1959 escluse quelle indicate come rischio elevato;
  • cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all'aperto.

Rischio di incendio basso

Secondo quanto previsto dalla normativa, il corso di formazione per Addetti Antincendio per attività a basso rischio di incendio deve avere durata minima pari a 4 ore.

Si intendono a rischio di incendio basso i luoghi di lavoro o parte di essi in cui sono presenti sostanze a basso tasso di infiammabilità e le condizioni offrono scarse possibilità di sviluppo di principi di incendio ed in cui, in caso di incendio, la probabilità di propagazione dello stesso è da ritenersi limitata.


Quali corsi di aggiornamento deve svolgere l'Addetto Antincendio?

L'Art. 37 del D. Lgs. 81/08 introduce l'obbligo di aggiornamento periodico per i lavoratori incaricati dell’attività di “prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico".

La durata dei corsi di aggiornamento per Addetti Antincendio è stabilita dalla Circolare n. 12653 del 23 febbraio 2011 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco come segue:

  • Aggiornamento addetto antincendio in attività a rischio d’incendio basso: 2 ore;
  • Aggiornamento addetto antincendio in attività a rischio d’incendio medio: 5 ore;
  • Aggiornamento addetto antincendio in attività a rischio d’incendio alto: 8 ore.
Ad oggi, non è ancora stato emanato uno specifico decreto che disciplini la periodicità di tale aggiornamento. Tuttavia, la prassi è di considerare il termine triennale della formazione, già indicato dal D.M. 388/2003 per quanto riguarda gli Addetti al Primo Soccorso e riportata dalla Circolare dei Vigili del Fuoco del Comando Regione Emilia-Romagna del 26 febbraio 2012.