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CORSO VALUTAZIONE STRESS LAVORO-CORRELATO

Valutazione obbligatoria dal 1 agosto 2010


Corso CORSO VALUTAZIONE STRESS LAVORO-CORRELATO

Dettagli del corso

Categoria:RSPP » RSPP - Formazione base
Codice:AUVE26 - Inizio: 09/06/2011 - Fine: 22/06/2011 - Sede: Venezia (Zelarino Mestre)

Prezzo IVA esclusa

480,00 €
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Date delle lezioni del corso:


DATAORA
Mercoledì 15 giugno 2011Ore 9:00-13.00 / 14.00-18.00
Mercoledì 22 giugno 2011Ore 9:00-13.00 / 14.00-18.00


Programma del corso:

CORSO VALUTAZIONE RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO
(Durata corso di 16 ore - Valido per aggiornamento RSPP o RLS)

    *  L’ambito di applicazione
    * Il processo
    * I protagonisti
    * Percorso di valutazione e gestione del rischio
    * Azioni comunicative e informative a valenza motivazionale
    * Analisi documentale
    * Azioni formative
    * Valutazione rischio
    * Gestione rischio
    * Criteri strumenti e metodi di valutazione con validità sul territorio nazionale)
Verifica dell’apprendimento
 
DEFINIZIONE DI STRESS
Si riportano di seguito alcune delle definizioni, che si sono formulate nel corso degli anni, secondo le quali lo stress è:
- “un fenomeno che si verifica in presenza di eventi o caratteristiche di eventi che vengono percepiti dalla persona che li deve affrontare come significativi per il proprio benessere e che vanno oltre le sue capacità di farvi fronte”.
(Cooper e Payne del 1991);
- “uno stato, che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali e deriva dal fatto che le persone non si sentono in grado di superare i gap rispetto alle richieste o alle attese nei loro confronti. L’individuo è capace di reagire alle pressioni a cui è sottoposto nel breve termine, e queste possono essere considerate positive, ma di fronte ad una esposizione prolungata a forti pressioni egli avverte grosse difficoltà di reazione.
(Accordo europeo sullo stress sul lavoro dell´8 ottobre 2004);
- un insieme di “reazioni fisiche ed emotive dannose che si manifestano quando le richieste lavorative non sono commisurate alle capacità, risorse o esigenze del lavoratore. (National Institute for Occupational Safety and Health, NIOSH - una “reazione ad aspetti avversi e nocivi del contenuto, dell’ambiente e dell’organizzazione del lavoro. E’ uno stato caratterizzato da elevati livelli di eccitazione ed ansia, spesso accompagnati da senso di inadeguatezza.
(Commissione Europea)
Secondo Lazarus lo stress consiste in “una relazione tra la persona e l’ambiente in cui la situazione viene percepita e valutata dal soggetto come eccedente le risorse dell’individuo e dunque minacciante il suo benessere”.
In seguito a tale situazione si genera nell’individuo uno stato di tensione psicologica, fisiologica e comportamentale. Tale tensione può a lungo andare provocare delle conseguenze dannose o patologiche sia a livello individuale che a livello organizzativo.
Le fonti di stress (“stressors”) sono esperienze piacevoli e positive/ negative; situazioni reali o mentali.
 
SINDROME GENERALE DI ADATTAMENTO
Un individuo sottoposto a fattori di stress manifesta le seguenti fasi che caratterizzano la sindrome generale di adattamento (SGA):
• Allarme: mobilitazione generale di tutte le forze difensive dell’organismo attraverso l’attivazione del sistema nervoso autonomo;
• Resistenza: adattamento allo stimolo con conseguente gravoso dispendio energetico per l’organismo;
• Esaurimento: crollo delle difese, con anche conseguenze negative.
A fronte degli stessi stressors le persone possono reagire in modo diverso.
Le differenze individuali costituiscono un elemento essenziale del processo di stress.
Per alcuni una situazione può essere fonte di malessere, per altri la stessa situazione può invece essere facilmente affrontata senza gravi ripercussioni.
 
CARATTERISTICHE DELLO STRESS
Si riportano le caratteristiche dello stress individuate nell’Accordo Europeo sullo stress sul lavoro dell’8 ottobre 2004:
• Dimensione individuale
Persone diverse possono reagire in modo diverso a situazioni simili. Una stessa persona può, in momenti diversi della propria vita, reagire in maniera diversa a situazioni simili.
Nel considerare lo stress da lavoro è essenziale tener conto delle diversità che caratterizzano i singoli lavoratori.
• Rapporto intensità – durata
Lo stress non è una malattia ma una esposizione prolungata allo stress può ridurre l’efficienza sul lavoro e causare problemi di salute.
• Carattere polifattoriale
Lo stress indotto da fattori esterni all’ambiente di lavoro può condurre a cambiamenti nel comportamento e ridurre l’efficienza sul lavoro. Tutte le manifestazioni di stress sul lavoro non vanno considerate causate dal lavoro stesso.
• Rischio ubiquitario
Lo stress, potenzialmente, può colpire in qualunque luogo di lavoro e qualunque lavoratore, a prescindere dalla dimensione dell’azienda, dal campo di attività, dal tipo di contratto o di rapporto di lavoro.
• Rischio diffuso ma non “obbligatorio”
Non tutti i luoghi di lavoro e non tutti i lavoratori ne sono necessariamente interessati.
• Convenienza
Affrontare e risolvere o ridurre il problema dello stress sul lavoro può voler dire una maggiore efficienza e un deciso miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con conseguenti benefici economici e sociali per le aziende, i lavoratori e la società nel suo insieme.
 
CAMPANELLI DI ALLARME DELLO STRESS
I campanelli di allarme dello stress negativo (di stress) sono:

Organici
• Tensione muscolare (collo, spalle, regione lombare).
• Cefalea da tensione
• Digestione difficile
• Secchezza delle fauci
• Stanchezza senza motivo evidente
• Palpitazioni cardiache
• Pruriti, pizzicori alla pelle
• Diminuito interesse sessuale
 
Psico-emotivi
• Ansia e stato di allarme
• Senso di urgenza
• Depressione
• Perdita della gioia di vivere
• Senso di debolezza, di vertigine e di irrealtà
• Calo delle capacità di attenzione, concentrazione e memoria
• Disturbi del sonno
• Desiderio di abbandonare tutto

Psico-comportamentali
• Manifestazioni di insicurezza, di incertezza
• Irrequietezza
• Facile irritabilità
• Suscettibilità
• Manifestazioni di diffidenza
• Peggioramento nei rapporti sociali
• Uso di psicofarmaci o di alcol
• Uso, o aumentato uso, di sigarette
 
STRESS CORRELATO AL LAVORO
Lo stress correlato al lavoro viene definito come “uno stato psicologico che, oltre ad esserne parte, riflette un processo più ampio di interazione tra le persone ed il loro ambiente di lavoro.”

A livello Europeo:
• Il 28% dei lavoratori (40 milioni) ha manifestazioni di stress negativo
• 20 miliardi di euro è il costo finanziario per i problemi correlati allo stress
• 50-60% dei giorni di lavoro persi sono collegati allo stress
I rischi psicosociali sono “Aspetti di progettazione, di organizzazione e di gestione del lavoro ed i relativi contesti ambientali e sociali che potenzialmente possono dar luogo a danni di natura psicologica, sociale o fisica.”

CARATTERISTICHE STRESSANTI SUL LAVORO
Tra le caratteristiche potenzialmente stressanti del lavoro troviamo:
 
Contesto lavorativo
Funzione e cultura organizzativa Scarsa comunicazione, livelli assidi appoggio per la risoluzione di problemi e lo sviluppo personale, mancanza di definizione degli obiettivi organizzativi.
Ruolo nell’ambito dell’organizzazione Ambiguità e conflitto e insufficienza di ruolo, responsabilità di altre persone
Evoluzione della carriera Insicurezza dell’impiego, retribuzione bassa, incongruenza di posizione tra attesa ed effettiva.
Autonomia decisionale e controllo Possibilità ridotta di partecipare al processo decisionale che incide sul proprio lavoro.
Rapporti interpersonali sul lavoro Isolamento fisico o sociale, rapporti limitati con i superiori, conflitto interpersonale, mancanza di supporto sociale. Violenza sul lavoro.

Contenuto del lavoro
Ambiente e attrezzature di lavoro Problemi relativi all’affidabilità, la disponibilità, l’idoneità, la manutenzione, la riparazione di strutture e attrezzature di lavoro.
Progettazione dei compiti Monotonia, ripetitività, cicli di lavoro brevi, lavoro frammentato o inutile, sottoutilizzo delle capacità, mancanza di feedback sul rendimento, mancanza di possibilità di apprendimento, richieste conflittuali e risorse insufficienti, basso valore del lavoro.
Carico/ritmo di lavoro Carico di lavoro eccessivamente alto o basso; carico di lavoro quantitativamente alto e qualitativamente basso (es assemblaggio); ritmo di lavoro elevato e mancanza di controllo sulle modalità di regolazione (es. ritmo regolato da macchine); livelli elevati di pressione in relazione al tempo.
Orario di lavoro Lavoro a turni; orari di lavoro lunghi (oltre la 48-sima settimana; mancanza di controllo sull’orario di lavoro; orari imprevedibili.

Fattori lavorativi
Tra i principali fattori lavorativi che possono determinare stress :
• Quantità di lavoro assegnata eccessiva o insufficiente;
• Tempo insufficiente per portare a termine il proprio lavoro in modo soddisfacente sia per gli altri che per se stessi;
• Mancanza di una chiara descrizione del lavoro da svolgere o di una linea gerarchica definita;
• Mancanza di apprezzamento o ricompensa per una buona prestazione professionale;
• Impossibilità di esprimere lamentele;
• Responsabilità gravose non accompagnate da un grado di autorità o di potere decisionali adeguati;
• Superiori, colleghi o subordinati non disponibili a collaborare o a fornire sostegno;
• Mancanza di controllo o di giusto orgoglio per il prodotto finito del proprio lavoro;
• Precarietà del posto di lavoro, incertezza della posizione occupata;
• Essere oggetto di pregiudizi riguardo all'età, al sesso, alla razza, all'appartenenza etnica o religiosa;
• Essere oggetto di violenza, minacce o vessazioni;
• Condizioni di lavoro spiacevoli o lavoro fisico pericoloso;
• Possibilità che un piccolo errore o una disattenzione momentanea possano avere conseguenze gravi o persino disastrose;
• Impossibilità di esprimere effettivamente le proprie capacità personali.
 
EFFETTI DELLO STRESS
Gli effetti dello stress sono
 
Sull’individuo:
• Fisici e fisiologici
• Psicologici e sociali
Sull’organizzazione

Effetti dello stress sull’individuo
Sistema endocrino
• Aumento: catecolamine(adrenalina, noradrenalina, dopamina), ormoni della corteccia surrenale (cortisolo), ormone della crescita, prolattina, ormoni tiroidei.
• Abbassamento: ormoni sessuali (estrogeni, progesterore, testosterone)
• Sistema nervoso vegetativo
• Rilascio di adrenalina e noradrenalina
• Indebolimento del sistema immunitario

Tra gli effetti fisici e fisiologici dello stress vi è:
• La produzione degli ormoni dello stress cioè Cortisolo e Adrenalina.
• Effetti sul sistema vascolare e immunitario
• Stress cronico, cioè progressivo indebolimento del corpo.

Le patologie più importanti sono:
• Bronchite
• Coronaropatie
• Malattie mentali (es.d. d’ansia)
• Disturbi tiroidei
• Malattie della pelle
• Artrite reumatoide (alcuni tipi)
• Obesità
• Tubercolosi
• Cefalee ed emicrania
• Ulcera peptica
• Colite ulcerativa
• Diabete

Tra gli effetti psicologici vi sono:
• Influisce sullo stile di vita con l’aumento di comportamenti a rischio per la salute
• Cambiamenti sfera emotiva: irritabilità, nervosismo, tensione, depressione, ansia
• Effetti sulla funzione percettivo-cognitiva

Tra gli effetti per l’organizzazione vi sono:
• Assenteismo
• Peggioramento del clima aziendale
• Turnover
• Peggioramento della performance
• Errori

SEGNALI DI UNO SCARSO STATO DI SALUTE DI UN’ORGANIZZAZIONE
• Insoddisfazione sul lavoro, morale basso, mancanza di motivazione dei dipendenti
• Diminuzione della qualità del lavoro
• Aumento degli errori sul lavoro
• Rallentamento dei processi produttivi
• Alti livelli di conflittualità fra i dipendenti
• Più giorni di lavoro persi per sciopero dei dipendenti
• Eccessivo turn-over dei dipendenti
• Alto tasso di infortuni sul lavoro
• Eccessive assenze per malattie
 
FONTI DI STRESS SUL LAVORO
Le fonti di stress nelle attività lavorative quotidiane possono derivare:
• Dalla specificità dei compiti e dalle loro caratteristiche intrinseche, ad esempio compiti monotoni e ripetitivi, che richiedono adeguati livelli di attivazione, ecc..
• Dalla specificità del luogo di lavoro, ossia dalle caratteristiche dei luoghi in cui si svolge il lavoro, es.: spazi limitati, posizioni difficili, ecc.;
• Dall’ambiente in cui si svolge il lavoro, condizioni microclimatiche, qualità dell’aria, presenza di inquinanti, ecc.;
• Dalle condizioni in cui i soggetti si trovano a dovere operare, di giorno, sera, notte, in condizioni di caldo, freddo, ecc.
• Dalla interazione tra contesto lavorativo e contesto familiare

Stressors ambientali
• Caldo
• Freddo
• Umidità
• Vibrazioni
• Rumori
• Scoppi
• Ipossia (insufficiente ossigeno)
• Fumi
• Veleni
• Irritanti chimici
• Radiazioni ionizzanti
• Agenti infettivi
• Irritanti della pelle o corrosivi
• Lavoro fisico
• Luce troppo intensa
• Eccessiva oscurità
• Nebbia
• Fumo
• Terreni difficoltosi o impegnativi
 
Stressors emozionali
• Paura ed ansia (di lesione, di malattia, di fallimento, di perdita)
• Lutto
• Risentimento
• Rabbia
• Frustrazione
• Minaccia
• Perdita
• Senso di colpa
• Noia indotta dall’inattività
• Motivi conflittuali
• Mancanza di lealtà
• Problematiche nei rapporti con colleghi/superiori
• Problematiche nelle relazioni affettive familiari

Stressors fisiologici
• Deficit di sonno
• Disidratazione
• Malnutrizione
• Carente o assenza di igiene
• Fatica muscolare o aerobica
• Sistema immunitario debilitato
• Sforzo eccessivo
• Limitato uso di determinati muscoli o organi
• Malattie
• Lesioni

Stressors cognitivi
• Informazione troppo o troppo poca
• Eccessiva stimolazione o deprivazione sensoriale
• Ambiguità
• Incertezza
• Isolamento
• Pressione Temporale o attesa prolungata
• Mancanza di prevedibilità
• Difficoltà di giudizio
• Problematiche organizzative
• Scelte difficili o manca possibilità di scelta
• Consapevolezza di errore o funzionamento difettoso
• Percezione di pericolosità della propria attività
 
Stressors da attività
• Di routine
• Di emergenza

Effetti della temperatura
• Temperature > 40°compromettono i compiti monotoni e ripetitivi (compiti di vigilanza, monitoraggio di radar), problematiche percettive (miraggi, distorsioni visive, illusioni)
• Il freddo compromette la destrezza manuale a causa dell’irrigidimento di muscoli e articolazioni.

SEGNALI DELLO STRESS NEI LUOGHI DI LAVORO
• Irritabilità, aggressività e ostilità
• Difficoltà di concentrazione e di memoria
• depressione
• Stanchezza ed apatia sul lavoro
• Perdita di interesse o di piacere in tutte le attività e passatempi abituali
• Decadimento delle prestazioni
• Stato di ansietà
• Disturbi del sonno
• Disturbi nella sfera sessuale
• Esagerate risposte d'allarme (sensazione di essere teso come unacorda di violino)
• Disordini alimentari
• Uso di alcol, droghe o farmaci come sonniferi e tranquillanti
• Isolamento, ritiro sociale
• Comportamenti pericolosi
• Manifestazioni psicosomatiche

Segnali a livello organizzativo
• Aumento di casi di malattia e ferite
• Infrazioni disciplinari
• Assenze senza permesso
• Marcata conflittualità tra i lavoratori sia espressa che sotterranea
• Aumento di incidenti, di incidenti mancati e di comportamenti a rischio
• Incremento della percentuale di errori
• Uso di alcol e droghe
• Aumento dell'assenteismo per malattie di breve durata
• Presenza di individui che lamentano disturbi psicosomatici e psicologici

PREVENZIONE DELLO STRESS NEI LUOGHI DI LAVORO
Per prevenire lo stress negativo le azioni sull’organizzazione sono:
• Fornire una descrizione chiara del lavoro da svolgere e delle condizioni in cui deve essere svolto;
• Ricompensare ed elogiare il lavoratore per una buona prestazione;
• Prevedere modalità attraverso le quali il lavoratore possa esprimere le proprie lamentele e far si che esse vengano prese in considerazione seriamente e tempestivamente;
• Commisurare il grado di responsabilità al grado di autorità del lavoratore;
• Esplicitare gli obiettivi e i valori dell'organizzazione del lavoro e adeguarli il più possibile agli obiettivi e valori personali del lavoratore;
• Favorire il controllo del lavoratore sul prodotto finale del proprio lavoro e stimolare il giusto orgoglio per il risultato ottenuto;
• Promuovere la tolleranza, la sicurezza e la giustizia sul posto di lavoro.


Aspetti metodologici e organizzativi:


Finalità del corso
Il 1 agosto 2010 scade il termine per la presentazione nel DVR della rilevazione e gestione rischio stress-lavoro-correlato. Rischio insolito,delicato e di non facile rilevazione.
Il Coordinamento Tecnico Interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro E l’ISPESL hanno emanato recentemente delle linee guida che sono un riferimento per la valutazione del rischio che fino a poco tempo fa mancava.
Il percorso si propone di fornire indicazioni utili alla sua rilevazione e gestione, sottolineando le competenze necessarie e trasferendo le metodologie e gli strumenti ritenuti attendibili e validi per l’azione richiesta.
 
Riferimenti normativi
Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81, art.28, comma 1bis
 
Destinatari
Il percorso si rivolge a tutti coloro che, facendo parte del SPP, operano nell’ambito della sicurezza e a tutti coloro interessati ad approfondire le novità relative alla tematica stress lavoro-correlato. Rivolto a datori di lavoro, RSPP, ASPP, consulenti, medici del Lavoro. Corso valido per aggiornamento Rspp o RLS.
 
Metodologia Didattica
Il corso prevede sia un corretto approccio giuridico normativo che pratico operativo con esempi. Saranno effettuate simulazioni per tutti i principali temi trattati.
 
Registro
È stato predisposto un Registro delle presenze per ogni lezione del corso sul quale ogni partecipante apporrà la propria firma.
 
Durata del corso
I corsi prevedono una durata predeterminata al momento dell'acquisto, definita dalle date di svolgimento per i corsi in aula, e dalla data di chiusura corso per i corsi on-line. Non è previsto in nessun caso il dilatamento dei tempi di svolgimento previsti per il singolo corso.
 
Assenze
Le assenze per i corsi in aula non possono essere superiori al 10% del monte ore complessivo del corso, pena il mancato conseguimento dell'attestato e l'obbligo di rifare il corso dall'inizio.
 
Docenti
Tutti i docenti del corso hanno una formazione e competenze pluriennali in relazione alle tematiche della salute e
sicurezza sul lavoro.
 
Dispense
Ad ogni partecipante dei corsi in aula verranno consegnate dispense cartacee, contenenti documenti di utilizzo e di lettura utili a completare la formazione conseguita. Il materiale costituisce, altresì, una concreta possibilità di consultazione costante e di continuo aggiornamento. Il partecipante ai corsi on line trova all'interno del corso tutti i documenti e i materiali di approfondimento.
 
Verifiche e Valutazione
Il corso si conclude con una simulazione finale di verifica dell’apprendimento. La valutazione del corso sarà espressa dalla media della somma del voto medio conseguito nei test presenti nelle singole lezioni, sommato al voto conseguito nella simulazione finale, per determinare la valutazione di efficacia complessiva del corso. Al termine del corso un apposito questionario di gradimento verrà proposto per la valutazione finale da parte dei partecipanti affinché possano esprimere un giudizio sui diversi aspetti del corso appena concluso.

Attestato
Al termine del corso verrà consegnato l’Attestato individuale ad ogni partecipante, valido come aggiornamento per RSPP e RLS.
 
Archivio generale della formazione
Tutti i documenti del corso, programma, registro con firme degli utenti, lezioni, test di verifica nonché la copia dell’Attestato saranno conservati nell’archivio della formazione dell'azienda organizzatrice del corso quale documentazione della formazione avvenuta secondo le procedure interne del sistema qualità.


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