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| Codice: | AUTS14 - Inizio: 24/10/2011 - Fine: 24/10/2011 - Sede: Trieste (Zona industriale) |
RESPONSABILE e ADDETTO AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE corso di aggiornamento per R.S.P.P. e A.S.P.P. (Decreto Legislativo coordinato 81/2008 e 106/2009, art. 32 e Accordo Stato Regioni 26.01.06 ) |
Corso di 4 ore. | |
Date ed orari | 24 Ottobre 2011 dalle 14:00 alle 18:00 |
Sede del corso | Presso Firest S.r.l. - Via dei Frigessi 2/D, 34147, Trieste |
Lezione 1 | Data: 24 ottobre 2011 | |
Introduzione al corso |
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I rischi psicosociali | Definizione Tipologie: stress, mobbing e burn out Dati statistici: organizzazione - stress e situazione europea Documentazione di valutazione rischi (art. 28 D. Lgs. n. 81/2008) Contesto e Contenuto: rischio – contesto e rischio - contenuto Conseguenze : livello aziendale (burn out, mobbing e violenza) e individuale Tre interventi: primario secondario e terziario Questionario multidisciplinare | |
Glossario Rischio Psicosociale | Definizioni: rischio psicosociale, stress, stress da lavoro correlato, strain, coping | |
Stress | Definizione Tre fasi: allarme, resistenza ed esaminazione Tipi di stress : positivo, negativo, eustress, distressor, stressor Dati in Europa (Causa) Fattori principali che lo determinano: personali e fatti Conseguenze Rischi lavorativi | |
Stress lavoro correlato | Rapporto stress e lavoro Definizione Soggetti a rischio Accordo Europeo 8 ottobre 2004 D.Lgs 81/2008 (art. 28) Valutazione rischi e due fasi Conseguenze individuali e d’azienda | |
Prevenzione | Rischio: sei fasi Miglioramento Prevenzione Consigli e cosa fare | |
Mobbing | Definizione Dati in Europa e in Italia Storia: come e perché nasce Soggetti coinvolti D.Lgs 261/2003 Modalità e Tipologia: verticale, orizzontale, strategico ed emozionale Azioni vessatorie Cosa non è mobbing Conseguenze ed effetti: individuali e aziendali Prevenzione e come riconoscerlo Come comportarsi e cosa fare | |
Burn out | Definizione Tre dimensioni Categorie a rischio Dati Fattori di rischio Sintomi per gli operatori Conseguenze per l’organizzazione Prevenzione e cosa fare | |
Prova di verifica finale di apprendimento | |
Durata di svolgimento almeno 1 ora |
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Aspetti metodologici ed organizzativi
Riferimenti normativi | Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81, art.32; Decreto Stato-Regioni 26 Gennaio 2006, punto 2.4.2. |
Finalità del corso | Il corso vuole fornire le conoscenze specifiche su metodi di analisi e gestione del rischio da stress lavoro-correlato. |
Destinatari | Tutti i lavoratori di qualsiasi azienda, impresa, servizi, nel settore privato ed il quello pubblico, con qualsiasi tipologia di contratto (fisso, progetto, temporale, atipico). Numero massimo partecipanti: 30 unità. |
Metodologia | Il percorso formativo è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva e applicativa su casi ed esempi reali. |
Registro | È stato predisposto un Registro delle presenze per ogni lezione del corso sul quale ogni partecipante apporrà la propria firma all'inizio e alla fine di ogni lezione. |
Docenti | Tutti i docenti iscritti all'Aifos hanno una formazione e competenze pluriennali in relazione alle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro. |
Dispense | Ad ogni partecipante verrà consegnato un CD Rom, o dispensa cartacea, contenente documenti di utilizzo e di lettura utili a completare la formazione conseguita. Il materiale costituisce, altresì, una concreta possibilità di consultazione costante e di continuo aggiornamento. |
Verifiche e Valutazione | Il corso si conclude con un test di verifica dell'apprendimento somministrato ad ogni partecipante. Al termine del corso un apposito questionario verrà proposto per la valutazione finale da parte dei partecipanti affinché possano esprimere un giudizio sui diversi aspetti del corso appena concluso. |
Attestato | Al termine del corso verrà consegnato l'Attestato individuale ad ogni partecipante, numerato, rilasciato da Aifos. |
Archivio generale della formazione | Tutti i documenti del corso, programma, registro con firme degli utenti, lezioni, test di verifica nonché la copia dell'Attestato saranno conservati nell'archivio della formazione di Aifos quale documentazione della formazione avvenuta secondo le procedure interne del sistema qualità. |
AIFOS Soggetto formatore | Operante su tutto il territorio nazionale individuatoope legis dall'art. 32, comma 4 del D.Lgs.9 Aprile 2008, n. 81per la realizzazione del corso che ne rilascia il relativo Attestato |
C.F.A. Centro di Formazione Aifos | Struttura formativa di diretta ed esclusiva emanazione dell'Aifos cui sono stati demandati tutti i compiti amministratiti, organizzativi e di supporto alla didattica ed allo sviluppo del corso. |