CORSO MODELLI ORGANIZZATIVI DI CUI AL D.LGS. 231-01 (VALIDO PER AGG. RSPP/ASPP, TUTTI I MACROSETTORI ATECO)
(Durata: Corso di 8 ore)
Introduzione al Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal D. Lgs. 231:
- Il D.Lgs. 231/01: la responsabilità amministrativa degli enti;
- Il modello esimente: requisiti previsti nel D. Lgs. 231/01;
La metodologia per lo sviluppo di un modello organizzativo e di gestione secondo D. Lgs. 231/01:
- Metodologie di approccio allo sviluppo di un Modello di organizzazione e gestione secondo D. Lgs. 231;
- Fasi per la formalizzazione del modello organizzativo 231:
- analisi iniziale;
- analisi dei processi decisionali;
- mappatura del rischio e valutazione del rischio;
- definizione dei protocolli di prevenzione;
- Il codice Etico e il sistema Sanzionatorio.
L’integrazione del modello di organizzazione e controllo previsto dal D. Lgs. 231/01 con l’art. 30 del D. Lgs. 81/08:
- Modello di organizzazione e controllo e sistema di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro;
- Integrazione del Modello con le previsioni dell’art. 30 del D. Lgs. 81/08;
- La politica della Sicurezza;
Aspetti metodologici e organizzativi:
Finalità del corso
Il corso sui " Modelli organizzativi di cui al D.Lgs. 231/01 " si pone l’obiettivo di approfondire la tematica dei modelli di organizzazione e gestione previsti dal D. Lgs. 231 e la principale giurisprudenza in materia. Il D. Lgs. 231 è la norma che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di responsabilità giuridica: in sostanza l’azienda, come organizzazione, viene ritenuta co-responsabile del reato che comunque dal punto di vista penale è ancora attribuito ad una o più persone fisiche. Per la prima volta il nuovo regime di responsabilità coinvolge, nella repressione degli illeciti penali connessi con la sicurezza e la salute dei lavoratori, il patrimonio degli Enti che abbiano tratto un vantaggio dalla commissione degli illeciti stessi. Infatti, in caso di commissione di una delle fattispecie di reato contemplate dal D. Lgs. 231, è prevista l’applicazione a carico dell’Ente, di una sanzione pecuniaria fino ad un massimo di € 1.549.370,00 e, nei casi più gravi, l’applicazione di sanzioni interdittive quali la sospensione o revoca di concessioni e licenze, l’interdizione dall’esercizio dell’attività, il divieto di contrarre appalti con la Pubblica Amministrazione, l’esclusione o revoca di finanziamenti e contributi, il divieto di pubblicizzare beni e servizi, sino ad arrivare al commissariamento dell’Ente.
Destinatari
Datori di lavoro, dirigenti, amministratori di società, tecnici della sicurezza, RSPP e ASPP, professionisti interessati a vario titolo alla tematica, quali avvocati, consulenti, dottori commercialisti e giuristi d’impresa, consulenti sui sistemi di gestione.
Metodologia
I corsi sono svolti con metodo altamente interattivo, in modo da coinvolgere gli allievi, sollecitarne l’interesse, favorire la discussione su casi pratici provenienti dalla loro esperienza.
Docenti
Il corpo docenti è composto da formatori in possesso di requisiti e competenze certificati e conformi alla normativa vigente.
Documentazione
Sarà fornita la documentazione necessaria per l’approfondimento degli argomenti affrontati.
Attestato