A inizio febbraio 2026 è stata pubblicata nel BURL (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) la Legge Regionale 4/2026 “Disposizioni inerenti alla formazione in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, segnando un passo importante nel rafforzamento della prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro attraverso un sistema di formazione più trasparente e tracciabile.
Il testo legislativo si concentra sulla formazione obbligatoria prevista dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, con l’obiettivo di superare alcuni limiti storici del sistema formativo, in particolare la difficoltà di verificare l’effettiva erogazione e la qualità dei corsi e la diffusione di attestati “facili”.
Due elementi chiave strutturano la nuova legge:
1. elenco regionale dei soggetti formatori: la normativa istituisce un registro ufficiale dei soggetti abilitati a erogare formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, suddiviso in sezioni e con requisiti obbligatori per l’iscrizione. Il registro sarà consultabile pubblicamente tramite strumenti regionali.
2. piattaforma informatica regionale: è prevista la creazione di un sistema digitale unico per la tracciabilità dei corsi, dei relativi partecipanti e degli attestati rilasciati. Tutti i dati relativi all’avvio, allo svolgimento e alla conclusione dei percorsi formativi dovranno essere inseriti nella piattaforma da parte dei soggetti formatori e dei datori di lavoro che erogano la formazione direttamente.
La nuova legge lombarda comporterà cambiamenti significativi per aziende e lavoratori. Tutte le imprese saranno infatti tenute a verificare che la formazione dei propri dipendenti sia erogata da soggetti iscritti al registro regionale e che le informazioni relative ai corsi siano inserite nella piattaforma digitale. Questo permetterà di avere un quadro chiaro e aggiornato della formazione, facilitando la pianificazione degli interventi formativi e la riduzione del rischio di infortuni.
Per i lavoratori, la legge offre maggiore tutela e certezza: potranno controllare la validità dei corsi seguiti e gli attestati ottenuti, riducendo il rischio di formazione “fittizia” e aumentando la consapevolezza sui temi della sicurezza sul lavoro.
La Lombardia diventa così la prima Regione italiana a dotarsi di una legge specifica sulla formazione in tema di sicurezza sul lavoro. L’approccio integrato di formazione obbligatoria, registro dei formatori e piattaforma digitale potrebbe rappresentare un modello replicabile anche in altre regioni, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione basata su strumenti concreti e controllabili.
23/02/2026