Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Novità per la sicurezza sul lavoro in Lombardia: arriva la piattaforma Ge.Fo.S.

Novità per la sicurezza sul lavoro in Lombardia: arriva la piattaforma Ge.Fo.S.
Novità per la sicurezza sul lavoro in Lombardia: arriva la piattaforma Ge.Fo.S.

Con l’approvazione della Deliberazione n. XII/6661 del 3 agosto 2026, la Giunta della Regione Lombardia ha dato piena attuazione operativa alla Legge Regionale n. 4/2026, segnando un punto di svolta per il sistema di prevenzione e tutela nei luoghi di lavoro. L’obiettivo primario del provvedimento è debellare il fenomeno della “falsa formazione”, abbandonando il vecchio modello basato sui controlli documentali a posteriori per abbracciare un sistema di tracciabilità totale e proattivo.


Il cuore del cambiamento: cos’è Ge.Fo.S.

Il motore tecnologico di questa riforma è Ge.Fo.S. (Gestione Formazione Sicurezza). Questa nuova piattaforma informatica diventerà l’unico strumento autorizzato per gestire le comunicazioni preventive e consuntive relative ai corsi. Grazie a questo hub digitale, enti di vigilanza come l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e le ATS avranno accesso a una mappa in tempo reale dell’offerta formativa, rendendo praticamente impossibile la retrodatazione degli attestati o la falsificazione dei registri. Inoltre, tutti i log di sessione e i documenti saranno archiviati nel sistema sicuro SAFE, dove rimarranno immodificabili per 10 anni.


Chi è coinvolto e i corsi esenti

Le nuove disposizioni impattano tutti i Soggetti Formatori, inclusi quelli istituzionali, accreditati o enti come fondi e organismi paritetici, nonché i Datori di Lavoro che erogano direttamente corsi di formazione o aggiornamento per i propri lavoratori, dirigenti e preposti.


I nuovi adempimenti: cosa cambia nella pratica

L’adozione della piattaforma richiederà grande precisione organizzativa attraverso procedure molto rigide:

  • Verifica e iscrizione all’elenco: prima di poter operare, i soggetti formatori devono iscriversi all’Elenco Regionale tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS) e autodichiarare i requisiti di legge, che andranno rinnovati ogni 3 anni.
  • Comunicazione di avvio preventiva: le informazioni sul calendario, sulle modalità di erogazione e sull’anagrafica dei discenti vanno inserite preventivamente. Il limite massimo è di 1 ora dall’avvio della prima lezione.
  • Chiusura entro 30 giorni: una volta terminato il corso, gli esiti vanno caricati entro 30 giorni. Se si supera questo limite, l’utente dovrà compilare un giustificativo per “dichiarazione tardiva”, facendo scattare un alert via e-mail verso le ATS territoriali competenti.
  • Emissione automatica degli attestati: niente più documenti cartacei o PDF compilati a mano. Gli attestati saranno generati automaticamente dal sistema in formato PDF/A, saranno dotati di un Codice Attestato univoco e potranno essere scaricati solo dopo la corretta chiusura formale del corso.

Quando entrano in vigore le regole?

La transizione prevede tempistiche precise per favorire l’adeguamento. La piattaforma verrà attivata ufficialmente con la pubblicazione della DGR sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL). Per consentire adeguati test tecnici, è stato deciso che tale pubblicazione non avverrà prima del 9 ottobre 2026. Attenzione però: l’obbligatorietà legale di questi adempimenti (con le relative sanzioni previste dall’art. 7 della L.R. 4/2026) scatterà solo a partire dal 31° giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURL.


Tutte le news